Gesù - La storia tradita



È possibile dimostrare in modo matematico che la storia di Gesù, come ci viene raccontata dalla Chiesa, è vera?

La domanda appena formulata può suscitare reazioni contrastanti. Sicuramente un credente sorride di fronte a questa che potrebbe definire una provocazione. Eppure in rete si trovano non pochi siti o blog che tentano di conciliare “fede e ragione”, quindi, visto che sembra sia quest’ultima a partorire la logica matematica, perché non supporre che con tale materia sia possibile dimostrare la verità del racconto evangelico?

Ciò non significa che l’uomo per forza di cose ha bisogno di una dimostrazione matematica per credere nell’oggetto della sua adorazione. Però se anche questa si aggiungesse sarebbe un motivo in più per avvicinare anche le persone più scettiche.

Per sgomberare il campo da malintesi precisiamo che una dimostrazione matematica è tale se, oltre alla logica, si basa quantomeno su numeri o elementi geometrici, altrimenti è semplicemente un procedimento logico deduttivo come altri. Quali sarebbero nel nostro caso i numeri a disposizione? Nella storia di Gesù sono ben pochi e spesso non univoci nelle testimonianze a disposizione. Che ad esempio Gesù avesse 12 apostoli è un dato non così scontato. Altri numeri che riguardano questo personaggio potrebbero essere quelli del suo anno di nascita e di morte, ma qui entriamo veramente in un campo minato perché non è chiaro né l’uno né l’altro. Anche se con una certa approssimazione si sarebbe propensi a fissare la nascita di Gesù nell’anno 0 della nostra era e la sua morte nell’anno 33.

Se trovassimo una dimostrazione della quantomeno buona attendibilità di questi numeri allora potremmo affermare di essere su una buona strada verso il fine che ci siamo proposti inizialmente.

Ma se invece partissimo da altri numeri, che ovviamente riguardano Gesù, e ricavassimo per questi una dimostrazione “matematica”, anche se essi non collimano per niente con quelli abitualmente riconosciuti per Gesù? Ciò significherebbe rivedere in parte o tutto quello che ci hanno raccontato su Gesù, fino addirittura a elaborare una storia diversa da quella raccontata dalla Chiesa? Potremmo cioè, alla fine del nostro percorso logico, essere legittimati ad affermare che la Chiesa ha mentito, e continua a farlo, su Gesù?

Prima di introdurre i numeri sui quali andremo a sviluppare le successive ricerche, dobbiamo ammettere quanto segue. Effettivamente il lavoro più difficile per noi non è stato quello di ritrovare le dimostrazioni che proporremo, ma svolgere le stesse in una forma presentabile ai lettori che, in un modo o nell’altro, sono affezionati alla figura di Gesù. Con questo termine non ci riferiamo semplicemente ai fedeli cristiani, ma anche a quelli che comunque in Gesù riconoscono almeno un grande individuo, quando non addirittura un essere illuminato al di sopra della media.

Per tutte queste persone, come abbiamo evidenziato già in un’altra pagina 1385, è assai difficile sostenere una lettura della vicenda cristiana che non riconduca la figura di Gesù a quella che è stata inculcata nei loro pensieri. Una figura che deve essere positiva fino a raggiungere per alcuni, i Cristiani, addirittura la perfezione della somma divinità.

Negli studi che finora abbiamo collazionato effettivamente risaltano delle figure con alte qualità umane, ma i loro nomi non coincidono con quelli sbandierati dalla Chiesa Cattolica. Gesù, Pietro, Paolo, Giuseppe, Maria non si pongono in cima alla scala degli ottimi, mentre scendono molto in basso, lasciando il posto a gente come Giovanni Battista, Caligola, Domiziano ed altri che la storia addirittura ha relegato tra i peggiori personaggi dell’epoca.

Quale delle due visioni è quella corretta? Quella classica o quella invertita in cui i buoni diventano i cattivi e viceversa?

Anche dopo questa dimostrazione matematica diverse persone rimarranno affezionate all’immagine preconfezionata di Gesù e dei suoi apostoli. Ma noi non possiamo fare a meno di proporre le prossime pagine in cui sono riportate evidenze che giustificano proprio la visione inversa poco sopra menzionata. Evidenze talmente ovvie che non ammetterle sarebbe proprio una vergogna per l’intelligenza umana.

Ad ognuno la libertà di pesare quello che leggerà secondo le proprie convinzioni ma anche la propria capacità di critica.

Il libro che andrete a leggere non è più una ricostruzione di quello che è stato nascosto dalla Chiesa, ma la dimostrazione che vi è una verità ben diversa e che la Chiesa stessa ha mentito e continua a farlo per mantenere il dominio di una élite sulle coscienze di molti. Quella stessa verità che la Chiesa ha violentato per secoli, noi in questo libro vogliamo farla risorgere come una novella fenice.

Mac


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